Questo olio nasce per lavorare sui movimenti che non si chiudono, sui legami che provano ad allontanarsi ma continuano a sentire il richiamo, sulla tensione invisibile che resta attiva anche quando le parole finiscono.
È un olio per ritorni insistenti, di pressione spirituale e non di seduzione leggera.
Agisce dove il legame è già esistito, dove c’è stato contatto reale, emotivo o carnale, e qualcosa ha lasciato un’impronta che non si dissolve.
La presenza di Oyá Iansã dà direzione e forza al lavoro: vento che scuote, ritorno improvviso, movimento che rompe l’inerzia.
Non è un’energia docile. È rapida, insistente, irrequieta. Spinge, riapre, riporta alla soglia ciò che era stato lasciato fuori.
Le piante all’interno lavorano sul piano della tenuta: ciò che viene richiamato non passa e basta, resta, si ferma, ricomincia a gravitare.
È una forza che non chiede permesso, che agisce per contatto e persistenza, ideale nei lavori dove il ritorno deve essere concreto, ripetuto, difficile da ignorare.
Questo olio viene utilizzato in:
lavori di ritorno insistente
legamenti già attivi che vanno rinforzati
riapertura di contatti interrotti
rituali dove il distacco non è definitivo e va contrastato
Non è pensato per “provare”.
È pensato per chi sa cosa sta chiamando e accetta le conseguenze del movimento che innesca.
Si usa su candele, sigilli, oggetti rituali o supporti legati alla persona coinvolta, sempre con un’intenzione chiara e un perimetro ben tracciato.
Questo olio non crea illusioni.
Lavora sulla memoria del legame e sulla sua capacità di tornare a bussare.
25,00 €
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